
Roma è una bellissima e grande città caratterizzata da posti meravigliosi. Ma non solo, la Capitale è anche ricca di monumenti importanti e preziose fontane. Alcune di queste sono molto belle e famose, altre si presentano invece più piccole, spesso nascoste. Tante sono anche le fontane di Roma definite ‘strane’ ma che raccontano un pezzo particolarmente importante della vita del popolo di Roma.
Fontane strane a Roma
Tra le fontane strane di Roma ve ne sono cinque nel centro storico che meritano di essere visitate. Tra queste vi troviamo ad esempio:
- La Fontana degli artisti: per poter vedere questa particolare fontana occorre recarsi presso la via Margutta. E’ stata pensata per rappresentare l’estro che nel Sedicesimo secolo ha caratterizzato Campo Marzio ai tempi frequentato da artisti di vario genere. E di preciso fotografi, poeti, scultori che presso tale posto avevano collocato le proprie botteghe. Nella fontana sono rappresentati i vari attrezzi del mestiere dei diversi artisti. E quindi maschere e compassi dai quali fuoriesce dell’acqua. E ancora pennelli, sgabelli ecc;
- La Fontana dei libri: questa fontana è stata fortemente voluta dal Comune per poter rappresentare i diversi Rioni della città. Il suo ideatore è stato, nel 1927, l’architetto Lombardi. Dove si trova? La Fontana dei Libri è ubicata presso la Via degli Staderari, rappresenta il Rione Sant’Eustachio e com’è possibile osservare presenta una piccola incisione tra le corna del cervo, esattamente al centro della scultura. Nello specifico rappresenta una nicchia contornata da un arco. Al centro si trova un cervo le cui corna rappresentano dei libri posti sopra una mensola. L’acqua è invece generata dai segnalibri.
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Fontane particolari e strane nella Capitale
Quando si parla di fontane a Roma saltano subito alla mente le più famose ed importanti come ad esempio la Fontana di Trevi, la Fontana della Barcaccia ecc. In realtà ve ne sono alcune particolari e meno famose ma che meritano comunque molta attenzione. Tra queste:
- La Fontana del Babuino: la sua costruzione è avvenuta nel 1580 per mano di Alessandro Galli e il suo nome è legato al fatto che ricorda molto le sembianze di una scimmia. Nel corso degli anni è stata sottoposta a diverse variazioni e spostamenti. Oggi si trova nella via che porta il suo nome e rappresenta, insieme ad altre, una delle statue parlanti della città;
- La Fontana della Botticella: chiamata la ‘Fontana di Largo San Rocco’ questa è dedicata ai portatori di vino e si trova esattamente incastonata all’interno di una nicchia ricavata tra due chiese. Dal lontano 1774 questa rappresenta una botte oltrepassata da un viso sorridente che sputa acqua raccolta da un catino di piccole dimensioni;
- La Fontana del Facchino: presso la via Lata si trova questa strana fontana chiamata anche ‘statua parlante’ in quanto nel 1580 dava voce a quella che era la satira politica della città. Al suo interno venivano infatti raccolti vari biglietti scritti in forma anonima che commentavano i diversi episodi legati alla politica del tempo. Recandosi presso la ‘Fontana del Facchino’ ci si troverà davanti ad un uomo col cappello che sorregge una botte in grado di generare acqua.



